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Lavoratori Iren contestano Chessa, consiglio comunale sospeso. Alla ripresa approvato il nuovo statuto dell’azienda

Via Garibaldi blindata. Scambio di accuse tra Pd e Cgil. Al termine del consiglio, riunione de capigruppo con i sindacati per discutere della richiesta di Cgil, Cisl e Uil che chiedono di bloccare gare d’appalto per 64 milioni di euro

sindacati consiglio comunale

Il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello è stato costretto oggi a sospendere i lavori del consiglio comunale a causa del continuo rumoreggiare dei lavoratori Iren presenti tra il pubblico. Preso di mira, in particolare, il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà, Leonardo Chessa (nella foto sotto). <Nella sua dichiarazione di voto favorevole – recita una nota firmata dalle segreterie  Segreterie Filctem e Fillea Cgil Genova – Chessa ha, a più riprese, avanzato riferimenti rispetto alla Cgil al fine strumentale per legittimare una scelta da noi non condivisa. Stigmatiziamo tale comportamento invitando ogni parte politica ad assumersi le proprie responsabilità soprattutto quando in gioco ci sono gli interessi di tanti lavoratori e cittadini>.

<Fatti come questo vanno oltre la loro specificità e il livello del “tono”: gli attacchi personali sono un limite che non va mai valicato e l’anticamera della violenza politica; sono qualcosa che sta fuori dalla dialettica democratica anche accesa – commentano Alessandro Terrile, segretario provinciale Pd e Simone Farello, capogruppo Pd in consiglio comunale, riferendosi al comportamento dei lavoratori -. Purtroppo questo è solo l’ultimo di una serie di episodi che si verificano a Genova negli ultimi anni ed è per questo che il Partito Democratico si attiverà perché si apra un confronto tra tutte le istituzioni e le forze politiche e sociali per ristabilire un clima di civiltà che rispetti i valori costituzionali in cui tutti diciamo di riconoscerci e che tutti coloro che ricoprono una funzione di rappresentanza dovrebbero difendere. Al Consigliere Chessa non va solo la nostra solidarietà, ma il riconoscimento di una persona che ha sempre difeso le sue idee con rigore, senso delle istituzioni e rispetto delle persone>.

Leonardo chessa

L’arrivo dei lavoratori dell’azienda nel giorno della discussione in aula della delibera riguardante il nuovo statuto e i nuovi patti parasociali di Iren Spa era atteso, tanto che le forze dell’ordine hanno blindato l’accesso dei Palazzo Tursi da via Garibaldi. Questo perché il palco del pubblico del consiglio può contenere al massimo 100 persone in piena sicurezza e non si può consentire che entri un numero maggiore di persone che diventerebbero difficili da gestire anche sotto il profilo dell’ordine pubblico. Gli altri lavoratori sono stati tenuti fuori, in via Garibaldi, oltre le transenne e i mezzi delle forze dell’ordine. I molti turisti che si sono trovati a passare per Strada Nuova e si sono visti sbarrare la strada dalle forze di polizia e dagli sbarramenti hanno dovuto scegliere percorsi alternativi nel centro storico.

iren(Foto di Roberto Bobbio)

Secondo i lavoratori, la delibera sarebbe <l’apripista alla privatizzazione del gruppo>. I contestatori, non potendo entrare sul palco con gli striscioni, hanno indossato ciascuno una maglietta con una lettera fino a comporre la scritta <Chessa-rà della sinistra non si sa>. La contestazione critica la decisione di Sinistra Ecologia e libertà di votare a favore della delibera proposta dalla giunta. Contestato anche Simone Farello che anche in aula ha criticato le modalità della polemica contro Chessa. <Chi oggi gode di quanto sta accadendo a Chessa – ha detto il capogruppo Pd in aula – potrebbe un giorno trovarsi nella stessa situazione e provare le stesse sensazioni>.

Al termine della faticosissima discussione, la delibera proposta dalla giunta è stata approvata dal consiglio. Le azioni saranno vendibili, ma ai soci pubblici (oltre al Comune di Genova anche quelli di Torino, Reggio EMilia e Parma), grazie al “voto maggiorato” rimarranno in mano le decisioni. Subito dopo si sono riuniti i capogruppo pr affrontare insieme i temi proposti da Cgil, Cisl e Uil a proposito delle gare d’appalto che si attiveranno in Liguria nei prossimi giorni per un valore di 64 milioni di euro per i prossimi due anni e che interesseranno oltre 200 lavoratori del settore. I sindacati chiedono al Sindaco <quale azionista di Iren, di bloccare immediatamente il bando, di fermare il massacro sociale di Iren sui lavoratori edili>.
<La gara pur non essendo al massimo ribasso, ma con l’offerta maggiormente vantaggiosa attribuendo 60 punti alla qualità e 40 all’offerta economica – dicono i rapprsentanti dei lavoratori – , rappresenta solo uno specchietto per le allodole. Potranno partecipare anche aziende prive di competenza nel settore edile; non verrà garantito il contratto dell’edilizia; non c’è la clausola sociale, affinché le aziende entranti riassumano il personale uscente; ci sarà il ricorso al subappalto aperto a tutte le attività non c’è la contrattazione di anticipo con le aziende entranti>.

 

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